Alessia Brombin

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Alessia Brombin
 
  ARTE SOLIDALE - I GIOVANI PER UN SORRISO  
   

 

PREMIAZIONE CONCORSO

“ARTE SOLIDALE:  I GIOVANI PER UN SORRISO”

 

Giovedì 2 APRILE 2009 ore 17,30 nell’ambito del programma del “Festival della Cittadinanza” presso l’Auditorium del Centro Culturale in Via Altinate 71 - Padova, si è svolta la premiazione dei vincitori del concorso organizzato dall’Associazione “Un Mondo per ALESSIA – Onlus” e patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova – Progetto Giovani e dall’Ufficio Scolastico Provinciale.

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Locandina Foto della premiazione

Una delle idee chiave dell’associazione, nel ricordo di Alessia e della sua grande voglia di vivere, è l’attenzione ai giovani, al loro mondo, al loro diritto a una vita sana, serena, positiva, alle loro idee e ai loro ideali. In questo contesto si inserisce questa iniziativa del concorso “Arte solidale: I giovani per un sorriso” destinato agli studenti degli Istituti di Istruzione superiore di Padova. Tra le finalità menzionate nel nostro statuto associativo abbiamo infatti voluto inserire quella di promuovere la sensibilità dei giovani verso una cultura di pace, solidarietà e fratellanza verso i soggetti svantaggiati al di là di ogni differenza razziale, politica, culturale e religiosa. Abbiamo quindi rivolto l’invito a cogliere immagini, parole e gesti che trasmettano un messaggio di disponibilità all’ascolto e all’amicizia nei confronti dell’altro, sia esso vicino o lontano, e di esprimere questo messaggio in modo personale, originale e creativo, attraverso opere di poesia, narrativa e arti visive.

Giuria e criteri di valutazione

Le opere pervenute sono state 11 per la sezione di poesia e narrativa e 4 per la sezione di arti visive.

Le opere sono state esaminate da una giuria composta da:

Monica Benucci,
coordinatrice di Informa Giovani e insegnante di corsi di scrittura creativa

Anna Pomponio,
insegnante e pittrice

Stefania Schiavon,
responsabile del settore Creatività di Progetto Giovani

Maria Pia Turri,
insegnante e scrittrice

e da due soci dell’Associazione, tra cui una esponente dei nostri soci giovani,
Benedetta Pontara
.

 

I criteri di scelta sono stati quelli di:

- aderenza al tema proposto

- originalità

- espressività contenutista e formale

Dato lo squilibrio del numero di partecipanti tra le due sezioni, la giuria ha ritenuto opportuno premiare una sola opera per le arti visive, mentre è stato assegnato un primo premio ex aequo nella sezione di poesia e narrativa.

 

Sezione poesia e narrativa

1° premio ex aequo

Da oggi e per sempre di Lucrezia Fogagnolo,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe V E
Referente professoressa Carla Ceriello

Descrizione

Il racconto descrive l’incontro delle due protagoniste che si ritrovano dopo diversi anni in circostanze difficili e nelle quali la forza dell’amicizia farà riflettere e maturare entrambe.

Motivazione

Il testo è stato apprezzato sia per l’originalità della struttura che per il messaggio del valore dell’amicizia che sa trascendere il tempo, lo spazio e le convenzioni sociali. Il testo infatti descrive da tre punti di vista diversi, creando quindi un’immagine completa e complessa della realtà,  la vicenda di due bambine di diversa estrazione sociale, ma unite dall’innocenza dell’infanzia, che, separate da un evento crudele, si ritrovano anni dopo in circostanze problematiche per una di loro. Gli eventi duri, dolorosi, il diverso stato sociale non lacerano il ricordo dell’amicizia di un tempo e nel momento critico la forza dell’amicizia sa esprimersi con un gesto di generosità, reso ancora più grande dal fatto che è un  “dare senza chiedere nulla in cambio”: basta un attimo per riconoscersi senza parlare, per comprendere ed aiutare “da oggi e per sempre”.

 

Brooke ed Aemy di Hanna Viola,
Liceo delle Scienze Sociali “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, classe I A
Referente professoressa Maria Rita Polato

Descrizione:

Siamo in Etiopia, in Africa. E’ l’anno 1999. Nell’animata e povera città di Addis Abeba due vite si stanno per incontrare e una avrebbe cambiato per sempre l’altra. Brooke ed Aemy, due bambini di 5 e 6 anni, ciascuno con la loro storia, si incontrano in uno degli orfanotrofi della città. Da lì nascerà qualcosa di grande tra loro che il tempo non potrà cancellare.

Motivazione:

Si tratta di un testo semplice, con qualche incertezza formale, ma originale e profondo per le tematiche universali che affronta: l’amicizia, la solidarietà, la fiducia ma anche il distacco, il senso dello sconfinamento, la morte.

I sentimenti sono analizzati nello svolgersi del testo in modo concreto, profondo, mai banale, con realismo e lucidità che si esprimono anche in un’aggettivazione ricca e attenta. Il testo sottolinea infatti l’importanza nella vita di tutti “della relazione umana”: nel caso del racconto l’amicizia tra i due bambini protagonisti diventa un elemento fondamentale per lo sviluppo della persona, del carattere, del vissuto condiviso, nel rispetto della diversità.

Interessante anche come lo “scorrere del tempo” faccia da filo della narrazione, percorrendo tutto il racconto e intrecciandosi con le vite altrui.  Nel testo si dice che i sentimenti “ non hanno limiti”, che i sentimenti e l’amicizia, qualsiasi sia la loro profondità, esistono ad ogni età come a sottolineare che la relazione umana e il tempo sono  legati.

 

2° premio

Nella diversità si coglie la grandezza del creato di Irene Varotto,
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Leonardo Da Vinci, classe IV TA
Referente professor Massimo Bandini

Descrizione (non inviata)

Motivazione

Si tratta di una serie di poesie caratterizzate da immagini, sentimenti e situazioni espressi in modo molto originale, ricche di accostamenti non usuali, di similitudini non scontate, di parole aperte all’interpretazione personale del lettore, che risuonano in ciascuno in relazione al suo personale percorso umano.

Molti i temi contenuti e i messaggi colti: l’amore, il passare del tempo, la vita come alternarsi di pace-fatica ovvero gioie e dolori, la conoscenza dell’altro, la speranza, la determinazione sulla via da prendere.

 

3° premio

Sarai come me di Eleonora Rosanò,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe V D
Referente Professoressa Elisabetta Guardì

Descrizione

E’ una poesia di 15 versi liberi. E’ nata da un’esperienza personale che ho vissuto alcuni mesi fa’: l’incontro con un ragazzo straniero con il quale ora sono in ottimi rapporti d’amicizia. Ma la sua iniziale paura e il disorientamento di fronte al nostro mondo sono state per me fonte di ispirazione per questa poesia.

Motivazione

In questa breve poesia sono concentrati in modo efficace due alternanti“ sentimenti”: la realtà, il vissuto e la pesantezza dell’esperienza  trascorsa nella terra d’origine “avara”. Bella la speranza nel futuro, il sogno, il desiderio; una valigia carica di sogni che dà forza , non è pesante.

Occhi che non possono mentire, lasciano intuire il passato, la paura, l’incertezza ma sono occhi rivolti, aperti alla speranza.

 

 

La forza del sorriso di Classe II ALS,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”,
Referente professoressa Ersilia Porto

 

Di nessuno di Marta Burattin,
Liceo delle Scienze Sociali “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, classe IV G
Referente professoressa Vincenza Tartara

 

Un secondo che sfugge” (Per Alessia) di Ilaria Feis,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe IV BS

 

Rimarrò di Isabella Longo,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe V CS
Referente professoressa Angiola Gui

 

C’è chi di Caterina Maritan,
Liceo delle Scienze Sociali “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, classe IV G
Referente professoressa Vincenza Tartara

 

Dolore riflessodi Laura Peron,
Liceo delle Scienze Sociali “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta”, classe IV I
Referente professoressa Vincenza Tartara

 

Ricordatidi Vincenzo Giacomo Vozza,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe III D

 

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Sezione arti visive

1° premio

Mi daresti una mano? di Madalina Buzenchi,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe III BS

Nell’opera “Mi daresti una mano?” emergono molteplici aspetti del valore “Amicizia”.

Il puzzle, simbolo di un insieme che forma unità, enfatizza la ricchezza di ogni singolo elemento unico e insostituibile al fine di ottenere qualcosa che è più grande: un mondo migliore!

La visione del tutto, osservata dall’alto, ci invita ad uscire dal proprio sé e ci riconduce ad un disegno che è … al di sopra.

 

Mosaicodi Classe IVA,
Liceo Ginnasio Statale “Tito Livio”
Referente professoressa Daniela Mazzon

Il valore della pace, reso universale nell’opera dalle scritte nelle diverse lingue, fa germogliare l’unione di due mondi contrapposti e separati da un varco che esce di scena.

L’arcobaleno, presente con tutta la sua valenza simbolica, sembra osservare le diversità che diventano elemento di preziosità.

 

Un gesto d’amoredi Prisca Milanese,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe V B
Referente professoressa Patrizia Rossi

La “semplicità del gesto” ci conduce per mano nelle mani di ciò che è accoglienza dell’altro.

La liaison cromatica della pace (l’arcobaleno) crea un contatto oltre il colore, oltre la politica, oltre ogni differenza.

 

La banalità del bene di Federica Turatto,
Istituto di Istruzione Superiore “Concetto Marchesi”, classe III D

Il titolo enigmatico consente di focalizzare l’attenzione all’interno della proposta cromatica.

Particolare rilevanza è data al piccione trasfigurato in colomba bianca che si antepone fisicamente agli eventi bellici in un contesto bluette che rievoca il mistero… Interessante anche l’intuizione della tecnica utilizzata.

 

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Ringraziamenti

Vogliamo esprimere da parte dell’associazione un vivo ringraziamento a tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo concorso e sostenuto la nostra iniziativa:

 

L’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Padova Claudio Piron.
 

L’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, in paricolare la dottoressa Laura Gnan  L’Ufficio Scolastico Provinciale.
 

Un ruolo fondamentale ha avuto la scuola frequentata da Alessia, il Liceo Fusinato, e per questo ringraziamo la preside, professoressa Antonella Visentin.

 

Un ringraziamento speciale va alla nostra socia Donatella Bortolozzo, senza la quale questo concorso non sarebbe stato possibile.

 

Infine vogliamo esprimere un ringraziamento personale, dal profondo del cuore, ai ragazzi e agli insegnanti che hanno partecipato a questa esperienza. La sensibilità dimostrata e la capacità di affrontare argomenti non facili, a volte dolorosi, rendono ancor più preziosa questa partecipazione. Se, come sembra dalle belle e profonde riflessioni che emergono da tutte le opere e dalle originali espressioni artistiche, siamo riusciti a fermarci un attimo a fra riflettere su amicizia e disponibilità verso gli altri, anche se gratuita e non sempre ricambiata, lo scopo della nostra iniziativa è stato raggiunto.

 

Per noi è stata un’esperienza complessa e laboriosa (e ci scusiamo per le inevitabili imperferzioni), ma anche ripagante e carica di emozioni. Entrare nel mondo di questi ragazzi, delle loro parole e espressioni ci fa sentire Alessia vicina e ci consente di proseguire nel cammino che abbiamo deciso di intraprendere con l’associazione.

 

 

 
   
 
     
Alessia Brombin

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