Alessia Brombin
     
 
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     Progetto nr. 7

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IL PROGETTO E' STATO REALIZZATO
GRAZIE AL VOSTRO AIUTO

30/09/2011  

 

Contributo alla realizzazione di una casa accoglienza nel villaggio di Guiembč 2011 - Costa d’Avorio

Luogo del progetto: Guiembč - Costa d
Referente del progetto: Lucia Monopoli - Padre Albert Ouattara
Durata del progetto: 2009, 5 anni
Importo del progetto:

5.000,00

Totale delle donazioni:

5.000,00



















Contributo alla realizzazione di una casa accoglienza nel villaggio di Guiembè.




























Luogo del progetto: Costa d’Avorio
Referente del progetto: Lucia Monopoli, Padre Albert Nahoua OUATTARA
Durata del progetto: 3 ANNI (più successivi sviluppi)
Importo del progetto:

5.000,00 all'anno


Totale delle donazioni:

1.000,00















Contributo alla realizzazione di una casa accoglienza nel villaggio di Guiembè in Costa d’Avorio in particolare costruzione della scuola materna, ossia la stanza destinata ad accogliere i bambini delle donne lavoratrici, e adozione scolastica a distanza di bambine della scuola elementare per evitare l'abbandono scolastico femminile. Guiembé è una sotto-prefettura, situata al nord della Costa d’Avorio a circa 30 chilometri al sud di Korhogo, capoluogo del dipartimento. Guiembé conta circa 15.000 abitanti distribuiti su 22 villaggi in maggioranza giovani, di età compresa tra i 15 ed i 37 anni. Ci sono molte ragazze sposate giovanissime e ragazze madri. Il tasso di natalità è elevato, così come il tasso di mortalità infantile (al di sotto dei 10 anni), principalmente a causa della malnutrizione. L’aspettativa di vita media è  di 46 anni. La popolazione di Guiembé è una popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà.



Principale fonte di sussistenza è l’agricoltura, ma nonostante gli abitanti del villaggio lavorino duramente, i risultati sono






 deludenti a causa degli scarsi mezzi a disposizione e della povertà del terreno.






Il tasso di alfabetizzazione è del 38%. Le più svantaggiate sono le bambine in quanto i genitori, non potendo far fronte alle






 spese scolastiche, privilegiano l’istruzione dei maschi e le bambine vengono destinate alla cura della casa e dei fratelli più piccoli.











La ribellione del 2002 ha ulteriormente impoverito la popolazione.






Lucia Monopoli, nostra amica e socia, volontaria della Croce Rossa Italiana, in collaborazione con Padre Albert Nahoua Ouattara, nativo del villaggio di Guiembè e attualmente insegnante al seminario di Gagnoa, hanno deciso di dedicarsi ad un progetto destinato a migliorare le condizioni di vita nel villaggio. Obiettivo principale del progetto è la costruzione della “Casa di Egidio”, una casa di accoglienza destinata a bambini di età prescolare (non esiste una scuola materna a Guiembé), a giovani donne desiderose di acquisire un minimo di istruzione e a ragazzi desiderosi di imparare un mestiere.






Il progetto prevede:
-
Un centro di alfabetizzazione per indirizzare le giovani donne all’educazione dei loro bambini ed a una corretta alimentazione per evitare la malnutrizione, e per insegnare ai ragazzi le nuove tecniche agricole ed il corretto utilizzo del terreno.
-
Una scuola di sartoria.
-
Una cucina con annesso refettorio.
-
Una piccola scuola materna.
-
Una piccola infermeria per offrire un servizio di prima assistenza gratuito.
-
Una porcilaia e un pollaio
- Un giardino.
























Inizio dei lavori










Lucia con gli abitanti del villaggio











Padre Albert con due dei responsabili del centro.











 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 




 





 


 


 


 








   
 
     
Alessia Brombin

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