Alessia Brombin

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Alessia Brombin
 
  Associazione - Statuto  
   


STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

 

ART. 1

(Denominazione)

 

1.

E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata: “Un mondo per Alessia”.

2.

L’associazione è apolitica, apartitica, a struttura democratica, non ammette discriminazioni di lingua, religione, nazionalità, sesso, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale.

3.

L'associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo "ONLUS".

4. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
   

ART. 2

(Sede)

 

1.

L’associazione ha la propria sede legale in via Campolongo 4, 35136 Padova. L’associazione potrà istituire altre sedi operative in territorio nazionale per il perseguimento dei propri scopi.

2. Il trasferimento della sede non comporta una modifica statutaria.
   

ART. 3

(Statuto)

 

1.

L’Associazione “Un mondo per Alessia” è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della legge n 383 del 7 dicembre 2000.

2.

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione e costituisce la regola fondamentale di comportamento dei soci e dell’attività dell’Associazione stessa.

   

ART. 4

(Finalità)

 

1.

Le finalità che l’Associazione si propone sono:
  a.

promuovere e sostenere progetti di solidarietà ed utilità sociale, civile e culturale verso soggetti svantaggiati con destinatari privilegiati i bambini e i giovani in situazioni di disagio;

  b.

promuovere e sviluppare, prevalentemente tra i giovani, la sensibilità ad una cultura di pace, solidarietà e fratellanza verso i soggetti svantaggiati al di là di ogni differenza razziale, politica, culturale e religiosa;

  c.

promuovere e organizzare eventi culturali (ad esempio eventi musicali, teatrali, sportivi, comunitari, eccetera), atti a diffondere i principi dell’associazione e a supportarne le finalità benefiche attraverso la raccolta di libere offerte e donazioni;

  d.

appoggiare finanziariamente progetti di assistenza sociosanitaria e di sviluppo sociale per la realizzazione di infrastrutture utili all’uomo e alla sua dignità prevalentemente presso popolazioni svantaggiate;

  e.

sostenere progetti volti alla promozione culturale e all’istruzione scolastica.

 

Tali attività potranno essere svolte in collaborazione con altre associazioni di volontariato.

2.

L'associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all'art.10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

   

ART. 5

(Soci)

 

1.

Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità, sono mosse da spirito di solidarietà e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

2.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo, con ratifica dell’assemblea. Il diniego va motivato. Il richiedente nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

3. Ci sono 3 categorie di soci:
  - ordinari
  - sostenitori
  - onorari
 

Sono soci ordinari coloro che aderiscono alle attività in seno all’associazione in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro di alcun genere e partecipano alle iniziative promosse dalla stessa.

 

Sono soci sostenitori tutti coloro che aderiscono all’Associazione contribuendo economicamente, per solidarietà, alle finalità dell’associazione stessa.

 

Sono soci onorari le persone nominate dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione e non sono tenuti al pagamento della quota associativa.

 

La qualità di socio ordinario o sostenitore viene riconosciuta all’atto dell’adesione e conservata fino a che non venga riproposta in modo diverso, ricorrendone i presupposti, secondo le modalità indicate per le nuove adesioni di soci.

4.

E’ ammessa la categoria dei soci junior, ovvero di soci minorenni. L’ammissione è subordinata dall’accettazione del Consiglio Direttivo e all’ottenimento del consenso scritto da parte del genitore del socio minore.

5.

Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

   

ART. 6

(Diritti e doveri dei soci)

 

1. Tutte le categorie di soci hanno diritto di informazione.
2.

I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’ l’attività prestata.

3.

I soci junior possono partecipare all’assemblea senza potervi esprimere il diritto di voto.

4.

I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.

5.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

6.

Il comportamento verso gli altri soci e all’esterno è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale.

   

ART. 7

(Recesso ed esclusione del socio)

 

1.

Il socio può dimettersi dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo. In ogni caso il socio, al momento della cessazione del rapporto associativo, non ha diritto ad alcun rimborso di quota.

2.

Il Consiglio direttivo può dichiarare il recesso del socio qualora questi non abbia rinnovato il versamento della quota associativa entro i termini stabiliti.

3.

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto e che non si comporta secondo lo spirito dell’Associazione come espresso nel presente statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

   

ART. 8

(Organi sociali)

 

1. Gli organi dell’associazione sono:
  - l’Assemblea dei soci;
  - Il Consiglio direttivo;
  - Il Presidente.
2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.
   

ART. 9

(Assemblea)

 

1.

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale e dagli eventuali soci onorari.

2.

Possono partecipare all’assemblea anche i soci junior ma senza diritto di voto.

3.

L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci con avviso scritto (email, fax, posta) da inviare almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente le indicazioni del luogo, della data e ora di prima e seconda convocazione e dell’ordine del giorno dei lavori.

4.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.

5.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto,  lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

   

ART. 10

 (Compiti dell’Assemblea)

 

  L’assemblea deve:
  - approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
  - determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  - approvare l’eventuale regolamento interno;
  -

deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci su proposta del Consiglio Direttivo;

  - nominare i membri del Consiglio Direttivo;
  -

deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

   

ART. 11

(Validità Assemblee)

 

1.

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

2. Non è ammessa più di una  delega per ciascun aderente.
3.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).

4.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in sua vece dal Vice-Presidente.

5.

Spetta al Presidente e/o Segretario di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea, nonché la validità di costituzione della stessa.

6.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

7.

L’assemblea straordinaria può sciogliere l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di  tre quarti dei soci.

   

ART. 12

(Verbalizzazione)

 

1.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario oppure da un componente dell’assemblea appositamente nominato  e sottoscritto dal presidente.

2.

I verbali delle assemblee sono custoditi a cura del Presidente e del Segretario dell’Associazione presso la sede. Ogni socio ha diritto di consultarli e trarne copia.

   

ART. 13

(Consiglio direttivo)

 

1.

Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 11 membri eletti dall’assemblea tra i propri componenti per la durata di tre anni

2.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Vice-Presidente, il Segretario e il Tesoriere, compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo e fissa la quota associativa annuale.

3.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito  quando è presente la maggioranza dei componenti. Per la validità delle delibere è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

4. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Vice-Presidente.
5.

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario oppure su richiesta di almeno tre dei suoi membri e in ogni caso almeno una volta all’anno per i propri obblighi istituzionali relativi ai bilanci consuntivo e preventivo e la quantificazione della quota associativa annua.

6.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di cooptare altri membri in caso di posti vacanti. I membri così nominati resteranno in carica fino alla prima assemblea successiva che potrà confermarli in carica o nominarne altri fino alla scadenza del mandato del Consiglio.

7. L’appartenenza al Consiglio cessa:
  - per dimissioni presentate per iscritto al Presidente
  - per recesso
  -

per decadenza in caso di assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive, con delibera del Consiglio Direttivo.

   

ART. 14

(Presidente)

 

1.

Il Presidente, e in sua assenza o impedimento il Vice-Presidente, ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

2.

Il Presidente ha mandato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione ossia tutti gli atti esecutivi inerenti e necessari alla normale gestione dell’attività dell’Associazioni nell’ambito delle indicazioni dell’Assemblea e delle delibere del Consiglio Direttivo.

3.

Nei casi di urgente necessità esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

4.

Il Presidente del Consiglio Direttivo è incaricato di svolgere quanto necessario alla registrazione e all’iscrizione dell’Associazione negli appositi registri. Solo agli effetti di tale scopo è autorizzato ad apportare all’Atto costitutivo e allo Statuto le modifiche richieste dalla competenti autorità.

   

ART. 15

(Segretario e Tesoriere)

 

1.

Il Segretario tiene aggiornato il Libro dei Soci e gli eventuali altri libri sociali (anche non obbligatori) che il Consiglio decida di tenere, provvede al disbrigo della corrispondenza, compila i verbali delle sedute del Consiglio ed insieme al Presidente cura la conservazione dei verbali sociali.

2.

Il Tesoriere predispone lo schema dei bilanci preventivo e consuntivo dell’Associazione che il Presidente, previo esame, sottopone all’approvazione del Consiglio Direttivo e quindi all’Assemblea, e predispone e/o attua, su specifiche delibere, quanto relativo ai pagamenti ed uscite monetari, mentre cura e registra le entrate.

   

Art. 16

(Risorse economiche)

 

  Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
  a. quote associative;
  b. contributi di privati;
  c.

contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche destinati al sostegno di specifiche attività o progetti;

  d. donazioni e lasciti testamentari;
  e. rimborsi derivanti da convenzioni;
  f. attività marginali da carattere commerciale o produttivo;
  g. ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.
2.

Saranno possibili raccolte di fondi di pubbliche contribuzioni anche da parte di soggetti diversi dai soci. Sono possibili inoltre raccolte di fondi da parte dell’Associazione, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

3.

L’associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

4.

L'associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

   

ART. 17

(Rendiconto economico-finanziario)

 

1.

Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

2.

Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

3.

Il conto consuntivo dev’essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

   

ART. 18

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

 

1.

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 11 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto ad altre associazioni aventi le stesse finalità di utilità sociale.

2.

L'associazione avrà l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l'organo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

   

ART. 19

(Disposizioni finali)

 

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

   

 

 

 

   
 
     
Alessia Brombin

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